Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Contratto di sviluppo: contributi per grandi investimenti in industria, agroindustria, turismo e ambiente
Titolo ufficiale: Contratto di sviluppo
Scheda SUPERBANDI
Settore di attività destinataria
Il Contratto di sviluppo sostiene grandi investimenti nei seguenti settori: - Industriale - Agroindustriale - Turistico - Tutela ambientale
Sono previsti anche sportelli dedicati a specifiche filiere (es. automotive, semiconduttori, tecnologie pulite) e progetti di ricerca, sviluppo e innovazione collegati.
Caratteristiche dell'impresa destinataria
Possono beneficiare dell'incentivo imprese italiane ed estere di ogni dimensione (piccola, media, grande). I soggetti ammessi sono: - Impresa proponente: promuove l'iniziativa imprenditoriale. - Imprese aderenti: fino a un massimo di 4, che realizzano progetti di investimento nell'ambito dello stesso contratto. - Soggetti partecipanti a eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
Spese agevolabili
Le spese ammissibili variano in base al progetto e includono: - Suolo aziendale (max 10% dell'investimento) - Opere murarie (max 40%, fino al 70% per progetti turistici) - Macchinari, impianti e attrezzature - Programmi informatici, brevetti, licenze - Consulenze (max 4% per le PMI) - Acquisizione di attivi di un'unità produttiva in area di crisi - Costi del personale - Strumenti e attrezzature (quote di ammortamento) - Ricerca contrattuale - Spese generali - Materiali
Valore dell'investimento agevolabile
L'investimento minimo è di 20 milioni di euro. Si riduce a 7,5 milioni di euro per: - Progetti di trasformazione di prodotti agricoli - Progetti turistici in aree interne o che prevedono il recupero di strutture dismesse
Per investimenti strategici di almeno 50 milioni di euro è prevista una procedura "fast track" con tempi di valutazione ridotti.
Tipologia e misura dell'agevolazione
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di: - Contributo a fondo perduto in conto impianti - Contributo a fondo perduto alla spesa - Finanziamento agevolato - Contributo in conto interessi
L'entità degli incentivi dipende dal tipo di progetto, dalla localizzazione e dalla dimensione dell'impresa. I regimi di aiuto applicabili includono: GBER (aiuti a finalità regionale), TPA (Temporary Framework per l'Ucraina) e CISAF (Clean Industrial Deal State Aid Framework).
Modalità e tempi di presentazione
Le domande si presentano esclusivamente tramite la piattaforma telematica di Invitalia, accedendo all'area personale sul sito ufficiale. La documentazione richiesta comprende: - Modello Funding Gap CDS Agroindustriali - Allegato F4 – Matrice Ambientale - Relazione tecnica descrittiva per recupero strutture dismesse - Documentazione per scenario controfattuale (per grandi imprese TPA) - Lettere bancarie per copertura finanziaria
Nota sui termini: alcune finestre temporali possono essere sospese o chiuse (es. sportello automotive, turismo). Verificare sempre lo stato aggiornato dello sportello sul sito ufficiale.
Attenzioni
- Per i progetti di tutela ambientale e turismo sono state introdotte modifiche recenti: verificare i requisiti specifici.
- Per le tecnologie pulite (Net Zero) è possibile richiedere l'applicazione del nuovo regime CISAF anche a domande già presentate.
- Le domande presentate per sportelli chiusi potrebbero essere sospese per mancanza di risorse: controllare le comunicazioni ufficiali.
Fonte ufficiale
Per informazioni complete e aggiornate, consultare il sito di Invitalia: Contratto di sviluppo
Punti a favore
- Contributo a fondo perduto: non prevede restituzione.
- Nessun cofinanziamento esplicitamente richiesto (da verificare sul bando).
Requisiti principali
- Il programma deve soddisfare almeno due delle condizioni qualificanti ex art. 9 c. 6 lettera a) per programmi industriali e turistici
- Investimento minimo di 20 milioni di euro, ridotto a 7,5 milioni per TPA e turistici in aree interne o recupero strutture dismesse
- Per il regime CISAF: l'impresa proponente non deve trovarsi in condizioni tali da essere considerata impresa in difficoltà
- Per il regime CISAF: l'impresa proponente non deve aver effettuato nei due anni precedenti una delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento e si deve impegnare a non procedere a una delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell'investimento stesso
- Per il regime CISAF: l'impresa proponente è tenuta a mantenere gli investimenti nella zona interessata per un periodo minimo di cinque anni, o di tre anni per le PMI, successivi al completamento dell'investimento
Documenti da presentare
- Modello Funding Gap CDS Agroindustriali
- Allegato F4 - Matrice Ambientale
- Relazione tecnica descrittiva per recupero strutture dismesse
- Documentazione per scenario controfattuale (per grandi imprese TPA)
- Lettere bancarie per copertura finanziaria
Prossime azioni
- Leggere il testo ufficiale del bando e gli allegati.
- Raccogliere i 5 documenti richiesti.
Documenti (6)
- altroDM_Cisaf_24 nov 25.pdf17 pagine
- rettificaModifica CDS DM 6.11.24 rev261125.pdf2 pagine
- decretoDm_6_novembre_2024_CdS.pdf16 pagine
- altroElenco Comuni Aree interne_0.pdf55 pagine
- altroPresentazione CDS ver 21_04_26.pdf29 pagine
- decretoDD_5_agosto_2026-nf - Contratti di sviluppo filiera automotive.pdf4 pagine
Cronologia delle modifiche
versione 3 · 09/08/2026, 07:05
Modificati: spese ammissibili, documenti richiesti
versione 2 · 08/08/2026, 07:07
Modificati: spese ammissibili, piattaforma di presentazione
versione 1 · 06/08/2026, 08:52
Bando acquisito da Invitalia — Incentivi e strumenti
Fonti
- Invitalia — Incentivi e strumentiprimariavista il 10/08/2026
Ultimo controllo della fonte: 11/08/2026, 07:07
Sintesi generata automaticamente dai documenti pubblicati dalla fonte. Non sostituisce il testo ufficiale del bando: prima di presentare domanda verifica sempre requisiti, scadenze e modalita' sulla documentazione ufficiale.
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